domenica 13 ottobre 2013

Come "funziona" una terra di sfere e placche?

La componente liquida della terra viene detta idrosfera, la componente gassosa atmosfera, quella vivente biosfera, mentre per quanto riguarda il pianeta vero e proprio?
Ci sono due tipo di differenziazione, quella basata sulla composizione chimica e mineralogica (che abbiamo già visto) che suddivide la terra in crosta, mantello e nucleo.
E quella basata sullo stato fisico dei materiali, che la divide in litosfera, astenosfera, mesosfera e nucleo.


Il calore del sole favorisce i processi esogeni (come i passaggi di stato o il cambiamento del clima) che interessano atmosfera, idrosfera e biosfera.
L'energia della terra favorisce, invece, i processi endogeni (come i movimenti del mantello e la fusione delle rocce) che interessano litosfera, astenosfera, mantello e nucleo.

Ma cosa si intende con "movimenti del mantello"?
C'è un ramo delle scienze della terra chiamato tettonica. Essa studia le deformazioni delle rocce, terremoti, vulcani, suoli oceanici, catene montuose e movimenti delle placche.
Le placche sono porzioni di litosfera che ogni anno si muovono da 2 a 15 cm grazie ai moti convettivi mel mantello. I loro margini possono essere di tre tipi:

Margini divergenti: creano le dorsali oceaniche che allontanandosi si espandono


Margini convergenti: creano zone di subduzione dove si consumano


Margini trasformi: creano fratture per scorrimento mantenendo immutate le suparfici

E' così che la teoria della tettonica a placche spiega i fenomeni come il moto dei continenti, la nascita dei bacini oceanici e delle montagne. Infatti, tra due placche convergenti può avere origine un fenomeno che, in milioni di anni, porta alla nascita delle catene montuose: l'orogenesi

giovedì 10 ottobre 2013

Elementi nell'aria.. e sotto terra

Come ho già detto in uno dei post precedenti, la terra primordiale, per vari fenomeni, iniziò a scaldarsi. Dopo circa mezzo miliardo di anni, la tempera fu talmente alta che il ferro, elemento che era presente in grande quantità, raggiunse il suo punto di fusione ed iniziò a "gocciolare" verso il centro della terra, formando così un nucleo fuso al suo interno. La parte superficiale, raffreddandosi, formò la crosta terrestre e tra essa ed il nucleo si creò uno strato spesso di materiali più leggeri, in parte fusi, chiamato mantello. Questo fenomeno è conosciuto come "catastrofe del ferro".



Per quanto riguarda gli altri elementi, le loro proprietà fisiche e chimiche determinarono la loro distribuzione verticale, ovvero quali elementi sono più presenti verso il centro e quali verso la crosta terrestre.

Per quanto riguarda la terra presa nel suo insieme, gli elementi più presenti sono il famoso ferro, ossigeno, silicio e magnesio. Solo questi quattro elementi, infatti, compongono circa il 90% del pianeta.
Se prendiamo in considerazione solo la crosta, invece, l'ossigeno è quasi al 50%, il silicio quasi al 30% mentre gli altri elementi (tra cui ferro e alluminio più degli altri) occupano lo spazio rimanente.








lunedì 7 ottobre 2013

4,6 miliardi di anni fa..

4,6 milioni di anni fa una nube di gas nello spazio iniziò ad agglomerarsi, creando i planetesimi, ovvero oggetti rocciosi che sarebbero poi andati a formare gli attuali pianeti. Molti di questi incrociarono l'orbita terreste e contribuirono alla disintegrazione della sua crosta primordiale, difatti le rocce più antiche che che sono arrivate a noi hanno dai 3,8 ai 4,2 miliardi di anni. Questi impatti sono anche una delle tre cause che portò la terra a scaldarsi:

1- L'impatto dei planetesimi: appunto, trasformava la loro energia cinetica in energia termica che veniva trattenuta dalla terra

2- L'aumento della pressione: dovuto al peso sempre maggiore che gravava sul pianeta. La compressione gravitativa portava così ad un aumento del calore nella parte centrale

3-La disintegrazione di elementi radioattivi: come l'Uranio, allora molto abbondanti, la cui energia cinetica veniva trasformata in calore e assorbita dalle rocce.

Geocronologia

Un problema che ci si deve porre studiando l'origine della terra è quello del tempo. Studiando le rocce e altri elementi del pianeta possiamo definire in maniera più precisa il "molto tempo fa".


Questa tabella suddivide 4600 milioni di anni in quattro eoni, e il più recente è suddiviso in tre ere, le quali si dividono poi in undici periodi.
Grazie alla geocronologia possiamo fissare date importanti che delimitano gli intervalli di tempo nei quali possiamo collocare avvenimenti e scoperte.

Ad esempio, l'inizio dell'eone Fanerozoico, era Paleozoica e periodo Cambriano è caratterizzato dalla comparsa delle prime forme di vita pluricellulari, datata circa 546 milioni di anni fa

Il distacco tra l'era Paleozoica e quella Mesozoica avviene 251 milioni di anni fa, quando, durante il periodo Permiano, si assiste alla più grande estinzione di massa mai avvenuta.

L'estinzione di massa più "famosa", invece (quella dove un meteorite nel golfo del Messico spazzò via i dinosauri), avvenne 65,5 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo e chiuse definitivamente l'Era Mesozoica.

sabato 5 ottobre 2013

Studiare la terra

"Scienze della terra"

A cosa si riferisce questo nome? Incredibile ma vero: alle scienze che studiano la terra!
La parte non vivente del nostro pianeta è vastissima, talmente tanto che oggi esistono diverse discipline che la studiano, ognuna riferita ad uno specifico argomento. Non più, quindi, solo geologia si occupa di quello che abbiamo sotto i nostri piedi, ma anche:

geochimica= studio delle componenti chimiche del pianeta
geomorfologia= studio della forma del paesaggio
geodinamica= studio delle forze che agiscono sul pianeta
geologia storica= studio dei cambiamenti del nostro pianeta
geologia strutturale= studio dei cambiamenti delle rocce
geologia marina= studio dei fondali marini
e molte altre..



La ricerca continua in questi campi ci ha permesso di conoscere molti aspetti della nostra storia. Determinando i processi che sono avvenuti negli anni possiamo arrivare ad avere un'idea dei cambiamenti che ci saranno negli anni e analizzando l'impatto che l'uomo ha avuto sulla terra possiamo imparare come non danneggiare questo pianeta "unico".

A proposito, come mai la terra è così unica? C'è una componente di essa che non è presente in nessuno dei pianeti ad oggi esaminati. Quale? Come direbbe il mio prof: l' H2O.Esatto, è proprio l'acqua che, sotto forma di nubi, ghiacciai, fiumi, oceani, permette la vita. Inoltre questo elemento è presente anche nell'atmosfera, insieme ad argon, azoto e ossigeno.
Anche la superficie è diversa da quelle degli altri pianeti. Infatti è ricoperta da uno sottile strato, chiamato "regolite", formato da sabbie, fanghi e rocce modificate nel corso del tempo da atmosfera e idrosfera.

martedì 10 settembre 2013

Recensione "In principio era Darwin"

Scritto da Piergiorgio Odifreddi, questo libro parla del percorso di Darwin e delle sue teorie sull'evoluzione della specie.



La lettura è scorrevole, chiara e leggera, davvero piacevole. Questo piccolo volume parla della vita del naturalista Charles Darwin e di come i suoi viaggi per il mondo l'abbiano portato a formulare la "teoria dell'evoluzione". La storia è ricca di dettagli, come i nomi degli scienziati da cui ha preso ispirazione Darwin o con cui si è relazionato, i suoi dubbi sulla pubblicazione delle sue scoperte (tratti dalla sua biografia), le date, gli animali analizzati e anche alcune curiosità (ad esempio, lo sapevate che il povero Charles rischiò di non essere imbarcato sul Beagle per colpa della forma del suo naso?).
Al tempo era difficile convincere le persone che gli esseri come li vediamo oggi in origine fossero diversi, e non plasmati in questo modo per volere di Dio. Gli scontri con la religione si accentuarono molto di più dopo la sua teoria sullo stretto collegamento tra scimmia e uomo, "riducendo" la perfezione creata dal Divino ad un semplice essere animale.
La sua "rivalità" con Wallas, gli studi canonici a cui si era avviato, le osservazioni su tartarughe, fringuelli e insetti, mutazioni genetiche e anelli mancanti, questo è ciò che viene ripercorso in modo meno didattico e più romanzato in questa guida su come "l'evoluzione" si sia evoluta, e su come Darwin sia riuscito a cambiare per sempre il mondo. O, almeno, il modo di vederlo.

lunedì 9 settembre 2013

Recensione blog - "Link2Universe"

Girando per la grande rete di Internet per cercare qualche blog interessante, ho trovato questo:

http://www.link2universe.net

Inizialmente colpita dal nome " Link 2 Universe" ho iniziato a leggere la presentazione, dove viene descritto come un blog per rimanere aggiornati sulle scoperte, appunto, nell'universo. In realtà, oltre ad essere ricco di informazioni sui viaggi nello spazio, sulle scoperte dei pianeti, sui buchi neri e sulle stelle, questo blog contiene informazioni interessanti anche su molti rami scientifici come fisica, biologia, geologia, matematica e, ovviamente, chimica.
Ed è proprio nella sezione "Chimica e Astro-chimica" che mi soffermo a guardare i molti e curiosi post che sono forse più adatti per il mio blog.

Può interessarvi la scoperta di un nuovo elemento, ancora senza nome, di vita breve ma utile nello studio delle proprietà dei nuclei atomici?
http://www.link2universe.net/2013-09-09/confermata-lesistenza-di-un-nuovo-elemento-chimico/#more-17456

Oppure preferite tornare indietro nel tempo e guardare la prima foto di un atomo di idrogeno?
http://www.link2universe.net/2013-05-24/prima-storica-foto-della-struttura-di-un-atomo-di-idrogeno/

O anche il primo video di un "pensiero" che viaggia nel cervello!
http://www.link2universe.net/2013-05-08/catturato-primo-storico-video-di-un-pensiero-mentre-si-forma-nel-cervello/

Sono anche molto curiosi da leggere post su come ad Harvard siano riusciti a creare dei microscopici cristalli molto simili a dei fiori
http://www.link2universe.net/2013-05-18/bellissimi-fiori-microscopici-si-autoassemblano-grazie-a-reazioni-chimiche/

O su come le vere piante si parlino tra loro tramite vibrazioni nanomeccaniche per crescere meglio
http://www.link2universe.net/2013-05-07/ecco-come-le-piante-si-parlano-tra-di-loro-per-aiutarsi-a-crescere/

E sapete da dove arrivano gli ultimi progressi sulla cura per il cancro? Dallo spazio!
http://www.link2universe.net/2012-05-04/trattamento-del-cancro-grandi-progressi-grazie-alla-stazione-spaziale-internazionale/

Questo blog possiede una grafica molto bella, è aggiornato con le ultime novità scientifiche di ogni tipo, nei post è sempre chiaro ed esaustivo e le (ottime) fonti vengono sempre citate.
Insomma, se una sera non avete nulla in programma, vale davvero la pena passare anche solo un'oretta in "Link2Universe".