Anche quest'anno è arrivato Natale! Avete fatto gli auguri agli zii? avete chiamato la nonna? ma soprattutto..Avete fatto il regalo a LUCA?
LUCA, avete presente? La leggenda (studi scientifici più che leggenda) narra che sia l'ultimo antenato comune! Ognuno di noi ha un po' di LUCA dentro se, insomma, e sarebbe un ottimo modo di sdebitarci con lui se ognuno di noi gli facesse un regalo questo Natale, non credete?
Dai, non possiamo dimenticarci di lui! Ricordatevi dei bei vecchi tempi quando in tv c'era "Lucky LUKA, cowboy solitario", quando a capodanno si giocava al "gioco delL' UCA", quando non era tanto importante il look quanto il LUC!
Lo so che vi siete commossi per i ricordi che vi ho fatto tornare alla mente.. Ma ora asciugatevi la lacrimuccia, armatevi di amore e andate a comprare un piccolo pensiero per il nostro eroe!
Per dare il via a questa catena di regali vi posto il mio. Si, è un po' personale, ma dopotutto non è semplice "avere 4 miliardi di anni e non sentirli", neanche per LUCA!
Sei sempre bellissimo! Tanti auguri LUCA! e grazie per i tuoi geni!
lunedì 23 dicembre 2013
mercoledì 30 ottobre 2013
ViscoDens
Dopo una breve discussione sulla densità e viscosità delle sostanze, il mio professore di scienze ha lanciato una sfida: spiegare alla nostra famiglia questo concetto. Con entusiasmo, arrivata a casa, ho iniziato a parlarne a tavola e ne sono uscite fuori di tutti i colori.
Tra un bicchiere d'olio e uno d'acqua, tutti gli intervistati erano d'accordo sul fatto che l'olio fosse il più denso e il più viscoso tra i due (quando invece l'acqua è più densa).
Così ho provato a chiedere loro di dare una definizione di densità e viscosità. Un po' perplessi, hanno iniziato la loro spiegazione, utilizzando i termini che gli venivano in mente, da "appiccicaticcio" a "peso specifico".
Una cosa che balza all'occhio è come i loro riferimenti fossero tutti sul cibo. I loro esempi, infatti, erano spesso alimenti o ingredienti con cui sono a contatto ogni giorno.
Ho spiegato loro che la densità è il rapporto tra la quantità di materia e il volume in cui è contenuta e che la viscosità è la forza che un corpo oppone quando si tenta di cambiare la sua forma.
Poi ho iniziato a spiegare il concetto chimicamente, in base alla loro struttura, ma più il tutto diventava "astratto" e meno pratico, più il loro interesse calava, chiaro.
Alla fine della mia mini-lezione il concetto sembrava essere stato capito. Non so quanto avessero davvero afferrato, ma in effetti non so nemmeno quanto potesse interessare loro di legami, molecole e strutture.
Insomma, i miei familiari hanno capito che l'acqua è più densa dell'olio mentre io ho capito cosa intendeva Einstein con la frase:
"Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna".
Per concludere, vi lascio qualche divertente perla nata in casa mia quel giorno
-"La viscosità è quel denso un pochino unto.. untuoso".
-"Le cose viscose possono essere un budino con dentro l'addensante, un'orzata.."
-"Una cosa densa è quando devi fare una crema che la addensi con qualcosa di denso tipo.. eh.. la colla di pesce e quelle cose li, diventa una cosa densa".
Tra un bicchiere d'olio e uno d'acqua, tutti gli intervistati erano d'accordo sul fatto che l'olio fosse il più denso e il più viscoso tra i due (quando invece l'acqua è più densa).
Così ho provato a chiedere loro di dare una definizione di densità e viscosità. Un po' perplessi, hanno iniziato la loro spiegazione, utilizzando i termini che gli venivano in mente, da "appiccicaticcio" a "peso specifico".
Una cosa che balza all'occhio è come i loro riferimenti fossero tutti sul cibo. I loro esempi, infatti, erano spesso alimenti o ingredienti con cui sono a contatto ogni giorno.
Ho spiegato loro che la densità è il rapporto tra la quantità di materia e il volume in cui è contenuta e che la viscosità è la forza che un corpo oppone quando si tenta di cambiare la sua forma.
Poi ho iniziato a spiegare il concetto chimicamente, in base alla loro struttura, ma più il tutto diventava "astratto" e meno pratico, più il loro interesse calava, chiaro.
Alla fine della mia mini-lezione il concetto sembrava essere stato capito. Non so quanto avessero davvero afferrato, ma in effetti non so nemmeno quanto potesse interessare loro di legami, molecole e strutture.
Insomma, i miei familiari hanno capito che l'acqua è più densa dell'olio mentre io ho capito cosa intendeva Einstein con la frase:
"Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna".
Per concludere, vi lascio qualche divertente perla nata in casa mia quel giorno
-"La viscosità è quel denso un pochino unto.. untuoso".
-"Le cose viscose possono essere un budino con dentro l'addensante, un'orzata.."
-"Una cosa densa è quando devi fare una crema che la addensi con qualcosa di denso tipo.. eh.. la colla di pesce e quelle cose li, diventa una cosa densa".
sabato 19 ottobre 2013
3- Caratteristiche fisiche
Le proprietà fisiche dei materiali possono essere elencati in una lista:
-colore
-lucentezza
-durezza
-sfaldatura
-temperatura di fusione
-magnetismo
-fluorescenza
-birifrangenza
analizziamone alcune..
COLORE
è incredibile la varietà di colori che si trovano in natura


anche il colore della polvere è una caratteristica importante
LUCENTEZZA
è la capacità di riflettere la luce


DUREZZA
è la capacità di incidere

SFALDATURA
è la capacità di essere ridotto in lamine


FLUORESCENZA
è la capacità di assorbire e riemettere energia


BIRIFRANGENZA
è una famosa caratteristica tipica della calcite

-colore
-lucentezza
-durezza
-sfaldatura
-temperatura di fusione
-magnetismo
-fluorescenza
-birifrangenza
analizziamone alcune..
COLORE
è incredibile la varietà di colori che si trovano in natura
anche il colore della polvere è una caratteristica importante
LUCENTEZZA
è la capacità di riflettere la luce
DUREZZA
è la capacità di incidere
SFALDATURA
è la capacità di essere ridotto in lamine
FLUORESCENZA
è la capacità di assorbire e riemettere energia
BIRIFRANGENZA
è una famosa caratteristica tipica della calcite
venerdì 18 ottobre 2013
2- Struttura cristallina
La struttura del reticolo cristallino è la disposizione interna ad esso che ne determina la forma. Rimane la stessa per tutti gli esemplari di uno stesso minerale ed è influenzata da parametri fisici (ovvero la grandezza e la possibilità di creare una struttura stabile con coordinazione a tre, quattro, sei e otto) e da parametri chimici (ovvero ci deve essere neutralità, perciò bisogna bilanciare cariche positive e cariche negative).
La parte più piccola della struttura viene chiamata cella elementare

Ogni strato della struttura viene chiamato piano

Gli spigoli di questo "cubo" sono chiamati filari, e i vertici nodi

La varietà di questi abiti cristallini crea delle forme geometriche affascinanti in molti minerali in natura che vengono poi lavorate per risultare ancora più regolari e affascinanti



La parte più piccola della struttura viene chiamata cella elementare
Ogni strato della struttura viene chiamato piano
Gli spigoli di questo "cubo" sono chiamati filari, e i vertici nodi
La varietà di questi abiti cristallini crea delle forme geometriche affascinanti in molti minerali in natura che vengono poi lavorate per risultare ancora più regolari e affascinanti
mercoledì 16 ottobre 2013
1- Processi di formazione
Molti fattori condizionano la formazione dei minerali, come la temperatura e la pressione, la presenza di vari elementi e delle loro caratteristiche, i processi endogeni ed esogeni, fisici e chimici.
I modi in cui il processo di creazione avviene sono principalmente cinque:
> Il magma, raffreddandosi, si solidifica. Questo processo può avvenire in superficie o nella litosfera.
Granito e basalto hanno questa origine.

> Il solvente di soluzioni acquose evapora o si raffredda, originando minerali come le rocce saline


> Il raffreddamento dei vapori o le reazioni tra i gas generano minerali come

> Minerali già presenti, sottoposti a cambiamenti di temperatura e pressione, si trasformano. E' questo il caso del gesso che genera, di nuovo, zolfo


> Infine, alcuni minerali si formano a partire da quello che era organismo vivente, come i gusci e gli scheletri. Alcuni esempi sono

I modi in cui il processo di creazione avviene sono principalmente cinque:
> Il magma, raffreddandosi, si solidifica. Questo processo può avvenire in superficie o nella litosfera.
Granito e basalto hanno questa origine.
> Il solvente di soluzioni acquose evapora o si raffredda, originando minerali come le rocce saline
> Il raffreddamento dei vapori o le reazioni tra i gas generano minerali come
> Minerali già presenti, sottoposti a cambiamenti di temperatura e pressione, si trasformano. E' questo il caso del gesso che genera, di nuovo, zolfo
> Infine, alcuni minerali si formano a partire da quello che era organismo vivente, come i gusci e gli scheletri. Alcuni esempi sono
martedì 15 ottobre 2013
Breve introduzione ai minerali
In questo piccolo post introduco brevemente un nuovo "capitolo", la mineralogia.
Si definisce "minerale" un elemento (o un composto) che allo stato naturale è solido.
Certo questo non basta, deve possedere quattro caratteristiche:
1- Deve essersi formato tramite un processo inorganico
2- Deve avere una struttura di ioni, atomi e molecole chiamata abito cristallino
3- Deve possedere delle caratteristiche fisiche come durezza e densità
4- Deve poter essere espresso tramite una formula chimica
Mentre i primi tre punti ho deciso di approfondirli nei prossimi post, all'ultimo non aggiungo nulla. Vi lascio con qualche bella foto di alcuni minerali visti in laboratorio



Si definisce "minerale" un elemento (o un composto) che allo stato naturale è solido.
Certo questo non basta, deve possedere quattro caratteristiche:
1- Deve essersi formato tramite un processo inorganico
2- Deve avere una struttura di ioni, atomi e molecole chiamata abito cristallino
3- Deve possedere delle caratteristiche fisiche come durezza e densità
4- Deve poter essere espresso tramite una formula chimica
Mentre i primi tre punti ho deciso di approfondirli nei prossimi post, all'ultimo non aggiungo nulla. Vi lascio con qualche bella foto di alcuni minerali visti in laboratorio



domenica 13 ottobre 2013
Come "funziona" una terra di sfere e placche?
La componente liquida della terra viene detta idrosfera, la componente gassosa atmosfera, quella vivente biosfera, mentre per quanto riguarda il pianeta vero e proprio?
Ci sono due tipo di differenziazione, quella basata sulla composizione chimica e mineralogica (che abbiamo già visto) che suddivide la terra in crosta, mantello e nucleo.
E quella basata sullo stato fisico dei materiali, che la divide in litosfera, astenosfera, mesosfera e nucleo.
Ci sono due tipo di differenziazione, quella basata sulla composizione chimica e mineralogica (che abbiamo già visto) che suddivide la terra in crosta, mantello e nucleo.
E quella basata sullo stato fisico dei materiali, che la divide in litosfera, astenosfera, mesosfera e nucleo.
Il calore del sole favorisce i processi esogeni (come i passaggi di stato o il cambiamento del clima) che interessano atmosfera, idrosfera e biosfera.
L'energia della terra favorisce, invece, i processi endogeni (come i movimenti del mantello e la fusione delle rocce) che interessano litosfera, astenosfera, mantello e nucleo.
Ma cosa si intende con "movimenti del mantello"?
C'è un ramo delle scienze della terra chiamato tettonica. Essa studia le deformazioni delle rocce, terremoti, vulcani, suoli oceanici, catene montuose e movimenti delle placche.
C'è un ramo delle scienze della terra chiamato tettonica. Essa studia le deformazioni delle rocce, terremoti, vulcani, suoli oceanici, catene montuose e movimenti delle placche.
Le placche sono porzioni di litosfera che ogni anno si muovono da 2 a 15 cm grazie ai moti convettivi mel mantello. I loro margini possono essere di tre tipi:
Margini divergenti: creano le dorsali oceaniche che allontanandosi si espandono

Margini convergenti: creano zone di subduzione dove si consumano
Margini trasformi: creano fratture per scorrimento mantenendo immutate le suparfici
E' così che la teoria della tettonica a placche spiega i fenomeni come il moto dei continenti, la nascita dei bacini oceanici e delle montagne. Infatti, tra due placche convergenti può avere origine un fenomeno che, in milioni di anni, porta alla nascita delle catene montuose: l'orogenesi
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