martedì 10 settembre 2013

Recensione "In principio era Darwin"

Scritto da Piergiorgio Odifreddi, questo libro parla del percorso di Darwin e delle sue teorie sull'evoluzione della specie.



La lettura è scorrevole, chiara e leggera, davvero piacevole. Questo piccolo volume parla della vita del naturalista Charles Darwin e di come i suoi viaggi per il mondo l'abbiano portato a formulare la "teoria dell'evoluzione". La storia è ricca di dettagli, come i nomi degli scienziati da cui ha preso ispirazione Darwin o con cui si è relazionato, i suoi dubbi sulla pubblicazione delle sue scoperte (tratti dalla sua biografia), le date, gli animali analizzati e anche alcune curiosità (ad esempio, lo sapevate che il povero Charles rischiò di non essere imbarcato sul Beagle per colpa della forma del suo naso?).
Al tempo era difficile convincere le persone che gli esseri come li vediamo oggi in origine fossero diversi, e non plasmati in questo modo per volere di Dio. Gli scontri con la religione si accentuarono molto di più dopo la sua teoria sullo stretto collegamento tra scimmia e uomo, "riducendo" la perfezione creata dal Divino ad un semplice essere animale.
La sua "rivalità" con Wallas, gli studi canonici a cui si era avviato, le osservazioni su tartarughe, fringuelli e insetti, mutazioni genetiche e anelli mancanti, questo è ciò che viene ripercorso in modo meno didattico e più romanzato in questa guida su come "l'evoluzione" si sia evoluta, e su come Darwin sia riuscito a cambiare per sempre il mondo. O, almeno, il modo di vederlo.

lunedì 9 settembre 2013

Recensione blog - "Link2Universe"

Girando per la grande rete di Internet per cercare qualche blog interessante, ho trovato questo:

http://www.link2universe.net

Inizialmente colpita dal nome " Link 2 Universe" ho iniziato a leggere la presentazione, dove viene descritto come un blog per rimanere aggiornati sulle scoperte, appunto, nell'universo. In realtà, oltre ad essere ricco di informazioni sui viaggi nello spazio, sulle scoperte dei pianeti, sui buchi neri e sulle stelle, questo blog contiene informazioni interessanti anche su molti rami scientifici come fisica, biologia, geologia, matematica e, ovviamente, chimica.
Ed è proprio nella sezione "Chimica e Astro-chimica" che mi soffermo a guardare i molti e curiosi post che sono forse più adatti per il mio blog.

Può interessarvi la scoperta di un nuovo elemento, ancora senza nome, di vita breve ma utile nello studio delle proprietà dei nuclei atomici?
http://www.link2universe.net/2013-09-09/confermata-lesistenza-di-un-nuovo-elemento-chimico/#more-17456

Oppure preferite tornare indietro nel tempo e guardare la prima foto di un atomo di idrogeno?
http://www.link2universe.net/2013-05-24/prima-storica-foto-della-struttura-di-un-atomo-di-idrogeno/

O anche il primo video di un "pensiero" che viaggia nel cervello!
http://www.link2universe.net/2013-05-08/catturato-primo-storico-video-di-un-pensiero-mentre-si-forma-nel-cervello/

Sono anche molto curiosi da leggere post su come ad Harvard siano riusciti a creare dei microscopici cristalli molto simili a dei fiori
http://www.link2universe.net/2013-05-18/bellissimi-fiori-microscopici-si-autoassemblano-grazie-a-reazioni-chimiche/

O su come le vere piante si parlino tra loro tramite vibrazioni nanomeccaniche per crescere meglio
http://www.link2universe.net/2013-05-07/ecco-come-le-piante-si-parlano-tra-di-loro-per-aiutarsi-a-crescere/

E sapete da dove arrivano gli ultimi progressi sulla cura per il cancro? Dallo spazio!
http://www.link2universe.net/2012-05-04/trattamento-del-cancro-grandi-progressi-grazie-alla-stazione-spaziale-internazionale/

Questo blog possiede una grafica molto bella, è aggiornato con le ultime novità scientifiche di ogni tipo, nei post è sempre chiaro ed esaustivo e le (ottime) fonti vengono sempre citate.
Insomma, se una sera non avete nulla in programma, vale davvero la pena passare anche solo un'oretta in "Link2Universe".

sabato 11 maggio 2013

I proteomi

I proteomi sono l'insieme delle cellule di un organismo e la materia che li studia si chiama proteomica.
Tutte le cellule di uno stesso organismo ma di tessuti differenti presentano grandi differenze, mentre le cellule di organismi differenti ma di uno stesso tessuto sono simili.



Esistono vari tipi di proteine e per identificarli abbiamo imparato ad usare una tecnica chiamata elettroforesi bidimensionale su gel in cui prima si separano le proteine in base alla loro carica, inserite in un tubo in gel e spinte da un campo elettrico. Poi da un lato viene inserita una lastra di gel ricoperto di sodio dodecilsolfato (carica negativa) per denaturarle. vengono così poi separate in base alla loro massa.
La spettrometria di massa ci permette poi di analizzare i risultati

mercoledì 8 maggio 2013

Lo sviluppo dei geni

La genetica dello sviluppo studia i cambiamenti dei pluricellulari che danno vita alle loro forma adulte.
Durante le fasi dello sviluppo embrionale avvengono profonde modifiche. Analizziamo le fasi del moscerino della frutta, organismo modello:

Fase I: innanzitutto le cellule stabiliscono quale sarà la parte anteriore e posteriore dell'embrione, grazie anche all'utilizzo dell' nRNA bicoide.

Fase II: i geni portano alla formazione di un corpo segmentato, i quali segmenti daranno vita a parti come torace, zampe, ali..

Fase III: i geni omeotici stabiliscono appunto questo sviluppo. Dentro questi geni sono contenute sequenze di nucleotidi dette homeobox.

Fase IV: avviene il differenziamento cellulare. Inizialmente le cellule sono totipotenti, ovvero possono produrre ogni cellula, successivamente diventato unipotenti.

   

domenica 5 maggio 2013

Dopo la trascrizione..

Successivamente alla trascrizione però ci sono altre tre fasi in cui la cellula può controllare la sua sintesi: il processo di elaborazione dell' mRNA maturo, nella traduzione di questo in proteine e in quella subito dopo.

Ad esempio, durante la trascrizione, l'azione di un repressore traduzionale che si lega all' mRNA blocca temporaneamente il processo.



Il microRNA demolisce le molecole quando hanno terminato la loro funzione o quando portano informazioni pericolose (RNA interference).



L'ultima regolazione avviene quando si allunga o si accorcia il tempo che le proteine trascorrono dentro alla cellula.


martedì 30 aprile 2013

Negli Eucarioti?

La regolazione nelle cellule eucariote è più complessa, visto che ogni gene viene trascritto separatamente e per la complessità di alcune strutture. Di solito agiscono:
-attivatori e repressori, come nel caso dei procarioti
-le piccole molecole effettrici, anche qui vedi procarioti
-la capacità di aggiungere un gruppo metile al DNA
-la presenza di particolari attivatori che modificano la cromatina

Durante l'interfase il DNA è ricco di eucromatina, meno condensata e nella quale quindi può avvenire la trascrizione dell' RNA. Nei corpi di Barr, cromosomi X strettamente spiralizzati, ad esempio la trascrizione fatica ad avvenire.



Il processo vero e proprio è molto simile a quello che avviene nei procarioti, con alcune differenze però, ad esempio in questo caso vengono utilizzati tutti e tre i tipi di RNA. Inoltre viene diviso in più regioni

Regioni:
-TATA box: localizza il luogo in cui la trascrizione può iniziare
-inizio della trascrizione: punto in cui si inserisce l'RNA polimerasi
-sito degli elementi regolatori: elementi che favoriscono o meno la trascrizione di un gene
Un mediatore mette poi in comunicazione questi regolatori

Nei procarioti?

Il controllo genico negli organismi procarioti avviene in diversi modi, ma sempre a livello di trascrizione. Vi sono, infatti, particolari proteine, codificate geni regolatori e dette fattori di regolazione della trascrizione. Si legano al promotore dell' RNA polimerasi, fungendo sia da attivatori sia da repressori.
Vi sono anche altre piccole molecole, dette effettrici, che modificano la configurazione delle proteine.



Una molecola di mRNA all'estremità 5' presenterà una sequenza leader, non codificante, e all'estremità 3' presenterà un'altra sequenza non codificante, trailer. Il DNA, per velocizzare la trascrizione, a volte trascrive tutti i geni necessari per la sintesi su uno stesso segmento di mRNA.
Esistono anche delle proteine fondamentali alla cellula, meno controllate visto che sono sempre attive, i geni costitutivi.